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Corso di Teatro Playback a Bologna; laboratorio gratuito

Teatro di Playback a Bologna, sabato 14 ottobre ore 15.00 laboratorio di presentazione con ingresso libero.
L'appuntamento è dedicato a tutti coloro che vogliono avvicinarsi e capire le potenzialità espressive di questo genere di teatro.

Che cos'è il teatro di Playback?
E' una tecnica di improvvisazione teatrale che attraverso le storie raccontate dal pubblico, mette in scena il vissuto quotidiano e ne valorizza la storia, riproponendo così tematiche attuali, vicine alle persone.
Gli attori in scena, guidati da un Conduttore, danno forma alla storia, rendendola una vera e propria piecé teatrale.
La rielaborazione artistica delle storie è una tecnica che permette di condividere con il pubblico le emozioni che ci accomunano. Non importa che vengano raccontate storie straordinarie.
La cosa più importante è cogliere la spontaneità del racconto e metterla al servizio della comunità che in quel momento ascolta, condivide e crea un rituale.
Un rituale di gruppo, che ricalca la tradizione orale di tanto tempo fa, quando il ritrovarsi per raccontarsi, ricordare insieme dei momenti vissuti, rappresentava un collante speciale per le comunità.

Il fine è artistico e insieme sociale perché gli attori, insieme al pubblico,creano uno spazio in cui valorizzare l'unicità di ogni persona. La condivisione attraverso il racconto crea connessioni tra le persone rafforzando lo spirito comunitario.
Si attiva un processo di ascolto che predispone le persone ad una comprensione più profonda delle problematiche, le vicissitudini e il sentire degli altri.
E' per questo che il PLAYBACK trova spazio nei teatri, come in qualsiasi altro luogo in cui ci sia la possibilità di riunirsi.
Scuole, uffici, condomini, aziende, associazioni, chiunque abbia voglia di creare un momento di condivisione autentico in un gruppo,può sfruttare la tecnica del Playback.

Avvicinarsi al Playback Theatre significa immergersi nella intensa atmosfera che il processo di questa particolare forma di improvvisazione teatrale riesce ad attivare sulle storie personali.

In uno spirito divertente e di condivisione ogni partecipante avrà l'opportunità di raccontare emettere in scena storie sperimentando la sfida di ascoltare, lasciando emergere l'emozione e l'ispirazione partecipando direttamente al processo creativo.

DESTINATARI del corso

Il corso è particolarmente indicato per attori (ed aspiranti tali) che desiderano lavorare in ambito socio educativo, psicologi, artisti, assistenti sociali, educatori, animatori, operatori socio- sanitari, insegnanti, formatori e pertutti coloro che desiderano approcciarsi ad un efficace strumento professionale e che sopratutto desiderano mettersi in gioco.

APPUNTAMENTI

LABORATORIO DI PRESENTAZIONE - BOLOGNA

SABATO 14 OTTOBRE DALLE 15,00 ALLE 17,00

(VICINO STAZIONE CENTRALE)

CON MARA SILVESTRI

CONDUTTRICE DI PLAYBACK THEATRE

INGRESSO GRATUITO, è richiesta prenotazione entro VENERDì 13 OTTOBRE per gestire al meglio il gruppo.

PER INFO E PRENOTAZIONI

COMUNICATO STAMPA - A Casa Willy teatro e giochi al servizio della comunità

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COMUNICATO STAMPA

 

Lunedì 10 luglio dalle 19 ,in via Pallavicini 12 a Bologna, una serata di festa con teatro di playback, cena e giochi tradizionali

BOLOGNA - Lunedì 10 luglio alle 19 sarà Casa Willy, centro di accoglienza notturno in via Pallavicini 12 a Bologna, ad aprire le porte alla città per il terzo appuntamento organizzato dall’associazione Meta Morfosi in collaborazione con Uisp. Giochi tradizionali e teatro di Playback creeranno un’occasione di incontro per persone provenienti da realtà differenti e distanti.

Come nei due eventi precedenti, organizzati rispettivamente a Casa Mila e al Centro Lunetta Gamberini, i protagonisti saranno i giovani che hanno partecipato al campo estivo Estate Regaz!, un progetto noprofit di Angolo B, in collaborazione con Condominio Pallavicini 12 e Piazza Grande. Vicino agli adolescenti, gli ospiti di Casa Willy, quelli del Centro Rostom e tutti coloro che vorranno partecipare a una giornata durante la quale incontrarsi significa formare una comunità.

Casa Willy sarà il palco dove Mara Silvestri, referente del progetto, inciterà il pubblico a raccontare storie, che l’associazione Meta Morfosi metterà in scena attraverso tecniche di improvvisazione teatrale. Un teatro a servizio della comunità è stato definito il Playback Theater perché capace di creare, all’interno di un gruppo, lo spazio dell’ascolto e della condivisione.

"Il viaggio che abbiamo cominciato con questo progetto sta portando a risultati ottimi che non solo hanno cotruito un ponte tra città e soggetti più fragili ma ha incrementato la collaborazione tra enti, strutture e operatori". Così Mara Silvestri ha commentato il percorso fatto fin ora. Dello stesso avviso Carlo Brighi, coordinaore di Casa Willy, che ha ribadito l’importanza dell’impegno della cooperazione tra enti diversi per sconfiggere la diffidenza e favorire l’inclusione.

Finita la performance teatrale, un altro momento di condivisione e conoscenza sarà offerto ai partecipanti. Tutto il pubblico sarà invitato alla grigliata gratuita organizzata dagli operatori di Casa Willy. Dopo la cena sarà la volta della riscoperta dei giochi tradizionali, creati con oggetti di scarto e di recupero. Massimiliano Disteso, responsabile regionale Uisp area giochi popolari, aiuterà a riscoprire la bellezza e la semplicità del gioco come momento d’aggregazione.

L'evento di lunedì 10 luglio è realizzato grazie al contributo di Fondazione del Monte BolognaUisp Bologna e alla collaborazione di Società DolcePiazza GrandeASP città di Bologna, Pallavicini 12 e il Comune di Bologna. Chi volesse sapere di più dell’iniziativa è invitato il 6 luglio Mara Silvestri parlerà del progetto ai Mondiali Antirazzisti, manifestazione Uisp contro tutte le discriminazioni in programma dal 5 al 9 luglio nel Parco di Bosco Albergati, a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena.



Playback Theatre e Giochi tradizionali: il nostro viaggio tra case di accoglienze e comunità

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Il viaggio è iniziato a maggio di quest'anno. L'8 maggio 2017 eravamo a casa Mila, struttura di accoglienza per donne profughe e i loro figli. Volevamo creare un momento di condivisione, uno spazio in cui ognuno può sentirsi libero di raccontare la propria storia, quello che ha cuore o che magari è ancora una ferita, che fatica ad emarginarsi. Quello che conta, però, è poterlo dire. Portarlo fuori da sé, per rendere l'accaduto un fatto e come tale coglierne gli aspetti che ci hanno fatto crescere, maturare ed evolvere. 
Quello che facciamo noi, con il teatro di Playback e renderci strumenti al servizio delle storie delle persone e attraverso la rappresentazione scenica, dare senso anche a quello che a volte pare non averne. 
Vi raccontiamo questo viaggio con qualche foto. Scatti bellissimi che racchiudono i particolari di quei luoghi che l'immaginario vorrebbe lontani dall'arte e invece diventano spazi "magici", in cui vibra l'emozione pura della vita.
Abbiamo dato spazio alle storie e con i giochi tradizionali abbiamo fatto scatenare quel "bambino interiore" che scalpita in ognuno di noi. Quel bambino che non vede l'ora di giocare, lanciare una sfida e correre verso quella meta immaginata che chiamiamo "vittoria" e il premio è uno solo: 
divertirsi e ridere fino a che proprio non ce la fai più.
Prendersi quello spazio nella quotidianità per essere felici. Tornare alla realtà di tutti i giorni con uno spirito rinnovato, più forte perché più leggero e in grado di vedere da una nuova prospettiva tutto quello che di bello la vita può riservarti.

8 maggio 2017  - CASA MILA 

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PH - Marco Martucci

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Ph - Marco Martucci

 14 giugno - Centro Lunetta Gamberini

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Ph Marco Martucci

10 luglio - Centro Pallavicini
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Teatro di Playback e Giochi tradizionali: arrichiamoci nelle nostre reciproche differenze

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COMUNICATO STAMPA

BOLOGNA - Dopo il successo del primo evento organizzato a Casa Mila, il secondo dei quattro appuntamenti organizzati dall'associazione Meta Morfosi in collaborazione con Uisp. Mercoledì 14 giugno alle 17, il Centro Lunetta Gamberini, in Via degli Orti 61 a Bologna, ospiterà una giornata all'insegna della bellezza e della semplicità dei giochi tradizionali e della potenza del teatro di Playback, capace di fare emergere ricordi attraverso l'improvvisazione.

Se al centro del primo incontro a Casa Mila sono state le storie delle donne profughe, nel corso di questa seconda giornata, aperta a tutti, i protagonisti saranno gli ospiti del Laboratorio E20 e della residenza Maria Teresa di Calcutta, entrambi centri di accoglienza della Società Dolce. L'incontro, volto all'integrazione e alla lotta contro ogni forma di emarginazione, si propone l'obiettivo di rendere il parco una piazza d'incontro volta all'ascolto e alla condivisione.

Alle 17 il parco si trasformerà in teatro. Sotto la direzione di Mara Silvestri, responsabile dell'associazione Meta Morfosi e del progetto, i racconti del pubblico diventeranno le storie che la compagnia Open Playback metteranno in scena. "Arricchirsi nelle proprie reciproche differenze" è il titolo della performance che cercherà di avvicinare, attraverso la narrazione e l'empatia, persone dai diversi passati per arrivare alla condivisione e all'ascolto profondo.

"Abbiamo deciso di portare questo spettacolo in un parco - ha detto Mara Silvestri - per coinvolgere più realtà possibili, vogliamo vivere il parco insieme a voi con l'obiettivo, come suggerisce il titolo, di arricchirci nelle nostre differenze, annullare le distanze e incentivare il confronto sul piano umano". L'evento è un'occasione per creare un principio di comunità nello spazio del parco, dove persone con storie diverse possano convivere nel rispetto reciproco.

Il teatro di Playback unisce l'antico rituale dei popoli con tradizione orale che si raccoglievano per raccontare e tramandarsi storie e tradizioni all'improvvisazione teatrale. Rappresenta una forma d'arte al servizio della comunità ed è diffuso come pratica ideale per far emergere nei gruppi problematiche e fragilità, creando connessione tra le persone che vi partecipano.

Alle 18 il parco diventerà l'arena per i giochi tradizionali: chiunque volesse riassaporare la semplicità di una volta potrà sfidarsi a tiro alla fune o rubabandiera. "Il nostro messaggio - ha detto Massimiliano Disteso, responsabile regionale Uisp area giochi popolari - è il gioco come momento d'aggregazione dai 3 ai 99 anni, che non ha né colore, né religione, né età".

L'evento di mercoledì 14 giugno è realizzato grazie al contributo di Fondazione del Monte, Uisp Bologna e alla collaborazione di Società Dolce. Verranno realizzate riprese video e fotografiche per un documentario che verrà proiettato ai Mondiali Antirazzisti, manifestazione Uisp contro tutte le discriminazioni prevista a Bosco Albergati, in provincia di Modena, dal 5 al 9 luglio.

A cura di Ilaria Cumali

COMUNICATO STAMPA - Casa Mila si racconta

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COMUNICATO STAMPA 

La struttura di accoglienza per profughe apre le porte per una giornata di giochi e teatro di Playback. Appuntamento lunedì 8 maggio a Bologna

di Ilaria Cumali

BOLOGNA - Lunedì 8 maggio il teatro di Playback e i giochi tradizionali arrivano a Casa Mila, il centro di accoglienza per profughe di via dell'Arcoveggio 56/4 a Bologna. L'iniziativa è organizzata dall'associazione Meta Morfosi e da Uisp, che attraverso questi strumenti vogliono creare occasioni di incontro tra gli ospiti e la cittadinanza, per conoscersi e aprirsi all'ascolto.

Casa Mila rappresenta la prima tappa di un progetto che prevede quattro appuntamenti, durante l'arco dell'anno, in quattro diverse strutture di accoglienza di Bologna. Nella prima struttura vivono donne richiedenti asilo con i loro bambini. Dietro i loro volti le storie di vite travagliate e la speranza di un futuro in una nuova terra. Un'integrazione possibile solo attraverso lo scambio.

Il gioco insegna, senza imporre, rispetto e piacere di stare insieme; rappresenta uno strumento importante per la conoscenza di sé e dell'altro. Con i giochi tradizionali si aprirà, alle 16 dell'8 maggio, la giornata di festa a Casa Mila: tiro alla fune, barattoli e dodgeball permetteranno ad adulti e bambini di divertirsi, riscoprendo la bellezza dei giochi fatti con materiali di scarto e riciclo.

Alle 17 il gioco lascerà spazio a uno spettacolo di Teatro Playback, portato in scena da Mara Silvestri, responsabile dell'associazione Meta Morfosi e del progetto. "L'inverno si trasforma sempre in primavera", questo il titolo, non casuale, della performance, durante la quale un conduttore incoraggerà il pubblico a raccontare storie, come un tempo attorno al fuoco, che gli attori della compagnia Open Playback trasformeranno in teatro d'improvvisazione.

"Fare Playback in una struttura di accoglienza - spiega Silvestri - significa contemporaneamente dare uno strumento di espressione a coloro che vivono un momento di passaggio difficile e coinvolgere la cittadinanza in un ascolto profondo dell'altro, per annullare la distanza e incentivare il confronto sul piano umano". La performance fornirà l'opportunità di avvicinarsi e raccontarsi, al di là delle differenze culturali e geografiche.

Il teatro di Playback, nato intorno agli anni Settanta, unisce l'antico rituale dei popoli con tradizione orale, che si raccoglievano per raccontare e tramandarsi storie e tradizioni, all'improvvisazione teatrale. Rappresenta una forma d'arte al servizio della comunità ed è diffuso come pratica ideale per far emergere nei gruppi problematiche e fragilità, creando una straordinaria connessione tra le persone che vi partecipano.

L'evento di lunedì 8 maggio è realizzato grazie al contributo di Fondazione del Monte e Società Dolce. Nella giornata e negli altri tre appuntamenti verranno realizzate riprese video e fotografiche, che andranno a comporre un documentario che verrà proiettato ai Mondiali Antirazzisti, manifestazione Uisp contro tutte le discriminazioni prevista a Bosco Albergati dal 5 al 9 luglio 2017.

Playback e Giochi tradizionali nelle strutture di accoglienza, il nuovo progetto di Associazione Meta - Morfosi

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Il progetto dell’Associazione Meta –Morfosi, unisce Giochi tradizionali e Teatro di Playback per coinvolgere, in più appuntamenti, gli ospiti delle strutture di accoglienza e il grande pubblico a Bologna.
Un’occasione di aggregazione sociale, un momento di ascolto profondo delle storie di ognuno, per creare connessioni tra le persone e rafforzare lo spirito comunitario.

Il primo appuntamento è lunedì 8 maggio a Casa Mila, struttura di accoglienza per donne richiedenti asilo.

ORE 16 - GIOCHI TRADIZIONALI PER TUTTI
Tiro alla funa, corsa con i sacchi, biliardo indiano e altre attività

Vieni a trascorrere un pomeriggio con noi e riscopriremo insieme il valore dei giochi tradizionali, realizzati con scarti o materiali da riciclo. Porta la tua fantasia e la tua voglia di condividere con gli altri tempo, energia ed allegria! I giochi tradizionali sono riproposti a tutti: bambini, adolescenti, adulti, per creare un momento ludico e il piacere di divertirsi insieme. I giochi sono da sempre il metodo migliore per trasmettere i valori fondamentali dello stare in gruppo, del rispetto degli altri e del piacere di fare gruppo ritrovando lo spirito bambino che è in ognuno di noi.


ORE 17 - PERFORMANCE DI TEATRO DI PLAYBACK
L'inverno si trasfroma sempre in primavera.
Spettacolo creato attraverso le storie del pubblico.

Gli attori,attraverso tecniche di improvvisazione teatrale, coinvolgono i partecipanti per far emergere ricordi, emozioni, immagini del nostro vissuto quotidiano. Mettono in scena storie di vita, momenti che ci hanno segnato o quelli che credevamo ordinari, ma attraverso i quali raccogliamo il senso profondo della nostra esistenza. Il teatro di Playback è una forma d'arte al servizio della comunità.

Scarica la locandina

Liberare le emozioni attraverso l'arte: il Teatro è terapia di benessere!

Liberare le emozioni, usare il corpo per esprimere quei movimenti interiori che a volte non possiamo spiegare a parole, ma trovano forma grazie all'espressione artistica.
Molti specialisti concordano nel fatto che l'espressione artistica è di per se terapeutica. 
E' un atto liberatorio che aiuta la persona a dare forma ai sentimenti, a quel magma di energia che sente dentro. 
Il teatro è uno dei un mezzi migliori  per entrare in contatto profondo con le emozioni e liberarle. 
Richiede un lavoro profondo su sé stessi, entrando in contatto con le proprie emozioni e il proprio corpo.
E' un metodo per sviscerare tutte le gradazioni dell'emozione, sentirle con la testa, con il cuore e con tutto il corpo per poterle prestare a un personaggio.
La messa in scena è un atto ludico che permette di liberarsi del proprio ruolo, della propria persona e sperimentare altri ruoli, altre alternative di comportamento, senza giudizio.
E' un modo per accogliere in maniera del tutto autentica quello che può offrire un personaggio, la storia rappresentata e tutto quello che smuove nel nostro sentire. 

In particolare nel lavoro di teatro di improvvisazione, è essenziale imparare a focalizzarsi sull'ascolto, a calarci nella situazione che stiamo vivendo lì, insieme agli altri, ed agire. 
E' una tecnica attraverso cui il corpo in movimento esprime in totale libertà l'emozione che sente in quel preciso istante e la rielabora attraverso la forma artistica, per offrila a chi assiste. 
E' un momento magico che accomuna l'attore, che in quel momento diventa veicolo di pura emozione, e gli spettatori che rivedono in quella forma l'espressione di ciò che anima l'interiorità di ognuno. 

E' un moto di libertà, perché nel momento in cui ti lasciare andare, si liberano le emozioni e spesso si sciolgono molti blocchi. 

E' per questo che noi da anni utilizziamo il PLAYBACK THEATRE per aiutare le persone a condividere le proprie storie.
Insieme agli attori scateniamo un processo in cui gli spettatori sono parte integrante della messa in scena.
Emozioni, vissuti, ricordi, dolori e gioie diventano materiale a cui attingere a piene mani per raccontare uno spaccato di vita. 

Il teatro di playback ha proprio questa particolarità:
attinge alle storie di ognuno per raccontare e celebrare la vita. 
Quella vita che a volte non trova l'incastro giusto, che facciamo fatica ad esprimere nel quotidiano, che non riesce ad esprimersi e rimane incompresa, fino ad imploderci dentro. 

Nel teatro di Playback l'espressione artistica è al servizio delle storie di ognuno.

Se vuoi provare come attore questa tecnica, contattaci e ti daremo tutte le informazioni sui prossimi laboratori di presentazione.

Se vuoi semplicemente assistere seguici sulla FAN PAGE dell'Associazione Meta Morfosi e ti aggiorneremo su tutte le nostre iniziative. 

Per qualasiasi altro genere di informazione: CONTATTACI



 




Corso di teatro di Playback a Bologna: laboratorio gratuito

Teatro di Playback a Bologna, lunedì 6 febbraio ore 19.00 laboratorio di presentazione con ingresso libero.
L'appuntamento è dedicato a tutti coloro che vogliono avvicinarsi e capire le potenzialità espressive di questo genere di teatro.

teatro-6-febbraio
Che cos'è il teatro di Playback?
E' una tecnica di improvvisazione teatrale che attraverso le storie raccontate dal pubblico, mette in scena il vissuto quotidiano e ne valorizza la storia, riproponendo così tematiche attuali, vicine alle persone. 
Gli attori in scena, guidati da un Conduttore, danno forma alla storia, rendendola una vera e propria piecé teatrale.
La rielaborazione artistica delle storie è una tecnica che permette di condividere con il pubblico le emozioni che ci accomunano. Non importa che vengano raccontate storie straordinarie.
La cosa più importante è cogliere la spontaneità del racconto e metterla al servizio della comunità che in quel momento ascolta, condivide e crea un rituale.
Un rituale di gruppo, che ricalca la tradizione orale di tanto tempo fa, quando il ritrovarsi per raccontarsi, ricordare insieme dei momenti vissuti, rappresentava un collante speciale per le comunità. 

Il fine è artistico e insieme sociale perché gli attori, insieme al pubblico,creano uno spazio in cui valorizzare l’unicità di ogni persona. La condivisione attraverso il racconto crea connessioni tra le persone rafforzando lo spirito comunitario.
Si attiva un processo di ascolto che predispone le persone ad una comprensione più profonda delle problematiche, le vicissitudini e il sentire degli altri.
E' per questo che il PLAYBACK trova spazio nei teatri, come in qualsiasi altro luogo in cui ci sia la possibilità di riunirsi.
Scuole, uffici, condomini, aziende, associazioni, chiunque abbia voglia di creare un momento di condivisione autentico in un gruppo,può sfruttare la tecnica del Playback. 

Avvicinarsi al Playback Theatre significa immergersi nella intensa atmosfera che il processo di questa particolare forma di improvvisazione teatrale riesce ad attivare sulle storie personali.

In uno spirito divertente e di condivisione ogni partecipante avrà l’opportunità di raccontare emettere in scena storie sperimentando la sfida di ascoltare, lasciando emergere l'emozione e l'ispirazione partecipando direttamente al processo creativo.

DESTINATARI del corso 

Il corso è particolarmente indicato per attori (ed aspiranti tali) che desiderano lavorare in ambito socio educativo, psicologi, artisti, assistenti sociali, educatori, animatori, operatori socio- sanitari, insegnanti, formatori e pertutti coloro che desiderano approcciarsi ad un efficace strumento professionale e che sopratutto desiderano mettersi in gioco.


APPUNTAMENTI

LABORATORIO DI PRESENTAZIONE - BOLOGNA

LUNEDÌ 6 FEBBRAIO DALLE 19,00 ALLE 20,30

(VICINO STAZIONE CENTRALE)

CON MARA SILVESTRI

CONDUTTRICE DI PLAYBACK THEATRE

INGRESSO GRATUITO, è richiesta prenotazione entro sabato 4 febbraio per gestire al meglio il gruppo.

PER INFO E PRENOTAZIONI

info@meta-morfosi | 3332195688 (Mara)

 

Corso di teatro di Playback a Bologna: valorizzare le storie comuni per raccontare la vita

Corso di teatro di Playback a Bologna: valorizzare le storie comuni per raccontare la vita
A Bologna due giorni ad ottobre e due a novembre per scoprire un'insolita forma artistica: il Teatro di Playback.
La formula workshop nel fine settimana è ideale per chi vuole avvicinarsi e sperimentarsi come attore in un'arte che coniuga linguaggio artistico e sensibilità sociale.
I due appuntamenti, inoltre, sono propedeutici per l'eventuale frequenza del Corso di Teatro di Sviluppo di Comunità.

Bologna – Ognuno di noi ha una storia, un ricordo, un frammento di vita che provoca ancora quell'emozione che ti ha segnato, ti ha fatto sentire vivo. Ha dato un senso profondo al tuo modo di percepire una situazione, una persona o un luogo.
E se ognuna di queste piccole storie potesse essere oggetto di una perfomance teatrale?
E' proprio quello che accade nel cosiddetto teatro di Playback, una forma di condivisione del vissuto che attraverso la rappresentazione scenica, riesce ad andare oltre il racconto in sé e far emergere il significato profondo dell'esperienza umana, il cui sentire ci accomuna tutti.
Per chi volesse cimentarsi e scoprire il metodo del teatro di Playback a Bologna, può segnare in agenda due appuntamenti:
Fine settimana del 29 e 30 ottobre e fine settimana del 19 e 20 novembre
in via Ranzani 7/c a 10 minuti dalla stazione dei treni di Bologna.

Un percorso interessante per esplorare una nuova forma espressiva che risponde al bisogno umano di narrare e di ascoltare storie.
Il fine è artistico, ma la ricaduta è sociale perché queste performance sono create per facilitare una più profonda comprensione delle interpretazioni individuali o di un gruppo rispetto ad un problema o tema condiviso (diversità, sessualità, tossicodipendenza, genitorialità, convivenza ecc.).

Nella performance, gli attori mettono in scena la storia sfruttando le tecniche dell'improvvisazione teatrale e la potenza narrativa del teatro.
Il teatro di Playback nasce alla fine degli anni 70 ed è la sintesi di tecniche psicodrammatiche, teatrali ed espressive (mimo, musica, scena).
Attinge alla dimensione intima dei rituali di cui è ricca la tradizione orale di molte culture. Il momento di raccolta per ascoltare le storie di ognuno, era centrale per le comunità. Erano momenti magici perché consolidavano legami, accoglienza e appartenenza.
Il fondatore Jonathan Fox ha sperimentato il Playback Theatre in situazioni comunitarie perché il suo desiderio era coinvolgere la comunità, portandone in scena,
rendendone visibili, le storie, le aspirazioni, i problemi.
Oggi la Compagnia Open Playback di Bologna ricalca il modello per portare nei teatri, nelle scuole, nei condomini, perfino nelle aziende, un modo diverso di raccontarsi e avvicinarsi al sentire di ognuno.
Il racconto e la rappresentazione spontanea dell'esperienza personale, con il metodo del Playback, crea connessioni fra le persone onorando la dignità, il dramma e l'universalità delle loro storie.

WORKSHOP DI AVVICINAMENTO IL TEATRO CHE SVILUPPA LA COMUNITA' con fondamenti di "PLAYBACK THEATRE" e "METODI ATTIVI"
Sabato 1 ottobre dalle 15 alle 17 o Lunedì 3 ottobre dalle 19 alle 20,30 via Ranzani 7/c Bologna.

Corso di Teatro di Sviluppo di Comunità
PRIMO INCONTRO ANNO FORMATIVO 2016 - 2017
FINE SETTIMANA DEL 29 e 30 OTTOBRE propedeutico all'iscrizione al percorso annuale e biennale