COMUNICATO STAMPA - Casa Mila si racconta

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COMUNICATO STAMPA 

La struttura di accoglienza per profughe apre le porte per una giornata di giochi e teatro di Playback. Appuntamento lunedì 8 maggio a Bologna

di Ilaria Cumali

BOLOGNA - Lunedì 8 maggio il teatro di Playback e i giochi tradizionali arrivano a Casa Mila, il centro di accoglienza per profughe di via dell'Arcoveggio 56/4 a Bologna. L'iniziativa è organizzata dall'associazione Meta Morfosi e da Uisp, che attraverso questi strumenti vogliono creare occasioni di incontro tra gli ospiti e la cittadinanza, per conoscersi e aprirsi all'ascolto.

Casa Mila rappresenta la prima tappa di un progetto che prevede quattro appuntamenti, durante l'arco dell'anno, in quattro diverse strutture di accoglienza di Bologna. Nella prima struttura vivono donne richiedenti asilo con i loro bambini. Dietro i loro volti le storie di vite travagliate e la speranza di un futuro in una nuova terra. Un'integrazione possibile solo attraverso lo scambio.

Il gioco insegna, senza imporre, rispetto e piacere di stare insieme; rappresenta uno strumento importante per la conoscenza di sé e dell'altro. Con i giochi tradizionali si aprirà, alle 16 dell'8 maggio, la giornata di festa a Casa Mila: tiro alla fune, barattoli e dodgeball permetteranno ad adulti e bambini di divertirsi, riscoprendo la bellezza dei giochi fatti con materiali di scarto e riciclo.

Alle 17 il gioco lascerà spazio a uno spettacolo di Teatro Playback, portato in scena da Mara Silvestri, responsabile dell'associazione Meta Morfosi e del progetto. "L'inverno si trasforma sempre in primavera", questo il titolo, non casuale, della performance, durante la quale un conduttore incoraggerà il pubblico a raccontare storie, come un tempo attorno al fuoco, che gli attori della compagnia Open Playback trasformeranno in teatro d'improvvisazione.

"Fare Playback in una struttura di accoglienza - spiega Silvestri - significa contemporaneamente dare uno strumento di espressione a coloro che vivono un momento di passaggio difficile e coinvolgere la cittadinanza in un ascolto profondo dell'altro, per annullare la distanza e incentivare il confronto sul piano umano". La performance fornirà l'opportunità di avvicinarsi e raccontarsi, al di là delle differenze culturali e geografiche.

Il teatro di Playback, nato intorno agli anni Settanta, unisce l'antico rituale dei popoli con tradizione orale, che si raccoglievano per raccontare e tramandarsi storie e tradizioni, all'improvvisazione teatrale. Rappresenta una forma d'arte al servizio della comunità ed è diffuso come pratica ideale per far emergere nei gruppi problematiche e fragilità, creando una straordinaria connessione tra le persone che vi partecipano.

L'evento di lunedì 8 maggio è realizzato grazie al contributo di Fondazione del Monte e Società Dolce. Nella giornata e negli altri tre appuntamenti verranno realizzate riprese video e fotografiche, che andranno a comporre un documentario che verrà proiettato ai Mondiali Antirazzisti, manifestazione Uisp contro tutte le discriminazioni prevista a Bosco Albergati dal 5 al 9 luglio 2017.

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